La scuola statale Gaio Cecilio Secondo organizza per il 2° anno un torneo di Torball in orario curricolare.

Alcune classi della scuola prenderanno parte al torneo che sarà organizzato in collaborazione con l’Istituto Romagnoli di Roma.

 

QUALCHE NOTIZIA SUL TORBALL

Il Torball è lo sport più praticato da non vedenti e ipovedenti.

Emozionante come una partita di calcio, divertente come moscacieca, impegnativo come una corda ad ostacoli…è il Torball, un gioco a squadre in cui vince chi segna più reti. Ma allora dov’è la novità del gioco?

In realtà ce n’è più di una. Il campo, lungo 16 mt per 7 mt, è diviso a metà da tre cordicelle munite di campanellini a due metri l’una dall’altra  ed a qualche cm da terra. Vicino alle due porte ci sono dei tappetini per facilitare l’orientamento. Il torball prevede l'impiego di una palla di 500 grammi al cui interno sono presenti dei campanelli in modo che il suono - e quindi la traiettoria del pallone - sia percepita ed intuita dai giocatori.

Lo scopo è tirare con le mani la palla verso la porta avversaria per segnare i goal facendola passare sotto le cordicelle che dividono il campo. Ogni partita dura solo 10 minuti. I giocatori, 3 in ogni squadra, sono bendati, perciò cercano di segnare “al buio”, guidati solo dall’istinto e dal tentativo di non toccare le cordicelle, pena un fallo ed una penalità.

Che soddisfazione quando si segna un goal, superando tutti gli ostacoli!